Lenti a contatto, 4 cose da sapere

Controlli periodici dallo specialista, pulizia scrupolosa e non eccedere nell’utilizzo. Ecco i consigli per chi indossa le lenti a contatto.

1) NON ESAGERARE CON L’USO. Molte persone tendono a indossare le lenti la mattina quando si svegliano e a toglierle la sera: questo comportamento è da evitare, bisogna prevedere qualche ora con gli occhiali ogni giorno e magari anche dei giorni interi di riposo. «Le lenti a contatto portate per  12-15 ore al giorno, possono far insorgere una serie di problemi anche piuttosto seri, perché l’occhio non ha la possibilità di “respirare” – afferma Alberto Bellone, oculista di Torino specializzato in chirurgia refrattiva e terapia conservativa del cheratocono (microchirurgia oculare) -. La cornea, infatti, non è dotata di vasi sanguigni e per respirare ha bisogno dell’ossigeno presente nell’aria: la lente a contatto fa da tappo e impedisce il normale scambio metabolico con l’aria. Per chi ne fa un uso intensivo o ha miopie così elevate da non poter vedere con gli occhiali sono da preferire le lenti semirigide: sono più piccole delle morbide e si muovono sulla superficie della cornea, trasmettendo meglio l’ossigeno indispensabile al metabolismo corneale. Ma richiedono una manutenzione accurata». Le lenti a contatto possono provocare anche la semplice intolleranza alle stesse, che ne rende impossibile l’uso: essendo un corpo estraneo possono creare una specie di reazione di rigetto da parte dell’occhio.

2) L’IGIENE PRIMA DI TUTTO. Le lenti possono essere veicolo di infezioni anche molto serie, quindi è necessario pulirle con costanza. «Quelle giornaliere necessitano di una manutenzione minima ma, di contro, sono realizzate con materiali di scarsa qualità – dice l’esperto -. Le altre lenti, sia che abbiano durata quindicinale sia annuale, devono essere pulite ogni giorno con cura e maneggiate solo dopo essersi lavati accuratamente le mani. Quelle annuali, che hanno il vantaggio di essere fatte con materiali di qualità e su misura in base al raggio di curvatura del proprio occhio, devono però essere portate dall’ottico per un’adeguata sterilizzazione».

3) FARE UNA VISITA OCULISTICA PRIMA DI INDOSSARE LE LENTI, per verificare di avere le caratteristiche adatte. «Sono tante le persone che iniziano a mettere le lenti a contatto senza fare visite oculistiche o esami specifici preliminari, magari acquistando quelle giornaliere su internet o nei negozi di ottica – sostiene Bellone -. La prima cosa da fare è, invece, sottoporsi a una visita preliminare. Indossare le lenti a contatto senza sapere nulla della propria cornea e del proprio occhio può portare al non riconoscimento di patologie pre-esistenti». Anche in seguito alla prima visita, si consiglia di eseguire visite di controllo ed esami. 

4) SCEGLIERE LE LENTI CON UN ESPERTO. La lente giusta si decide insieme con l’oculista e con il contattologo (l’ottico specializzato nella correzione dei difetti di vista mediante l’uso di lenti a contatto). In questo modo, per scegliere, si potrà tenere conto della conformazione dell’occhio, ma anche di alcuni fattori, tipo quante ore si indossano le lenti durante il giorno  e l’attenzione che si intende dedicare alla manutenzione e alla pulizia.

 

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